Stai cercando di capire se sia meglio comprare un purificatore d’aria con filtro HEPA oppure uno ionizzatore senza filtro?
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By KDL | 24 October 2020 | 0 Comments

Stai cercando di capire se sia meglio comprare un purificatore d’aria con filtro HEPA oppure uno ion

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I germi sono sempre in agguato e non vedono l’ora di entrare nelle nostre case per colonizzarle: fortunatamente, la tecnologia è arrivata ad un punto tale che è possibile acquistare elettrodomestici che eliminano ogni tipologia di impurità e di organismi indesiderati.

Il mercato offre oggi principalmente due tipologie di tali articoli: i purificatori d’aria con filtro HEPA (disponibili anche in altre tipologie di filtri) e gli ionizzatori, che invece non incorporano alcuna tipologia di filtro ma agiscono direttamente sulle particelle, andando ad “aspirarle”.

Purificatore d’aria con filtro HEPA o Ionizzatore senza filtro?


Un purificatore d’aria non è necessariamente migliore di uno ionizzatore o viceversa: entrambi possiedono delle caratteristiche ugualmente interessanti che, come vedremo più avanti, sono adatte a determinate tipologie di cliente.

Entrambi gli elettrodomestici si rivelano particolarmente efficaci nel compito per il quale sono stati progettati, e tutte e due le tipologie consentono di combattere la “sindrome da edificio malato”.

Questa è una condizione che provoca fastidi a livello dell’apparato respiratorio, come asma, tosse, gola secca e respiro affannato quando ci si trova all’interno di un edificio in particolare; quindi, se provate anche voi tali disagi o semplicemente volete tenere la vostra casa il più libera possibile dalle impurità, allora dovreste prendere in considerazione l’acquisto di un purificatore d’aria o di uno ionizzatore.

Se non conoscete bene le caratteristiche di tali elettrodomestici, vi consigliamo di proseguire la lettura: questo paragrafo vi aiuterà a fare chiarezza sulle loro caratteristiche principali.

Purificatore d’aria con filtro HEPA



 
Un purificatore d’aria è un contenitore solitamente cilindrico che incorpora al suo interno un filtro che assorbe le particelle nocive contenute nell’aria.

I filtri possono essere di vario genere (come vedremo più avanti), ma quelli HEPA si rivelano essere i migliori in assoluto grazie alla loro elevata capacità assorbente: essi sono infatti capaci di trattenere particelle davvero minuscole, rendendo l’aria pulita e quindi respirabile anche per i soggetti allergici.

Se siete allergici alla polvere o agli acari, tali elettrodomestici possono rivelarsi un’ottima scelta.
Per ottenere delle prestazioni sempre ottime bisogna però sostituire il filtro periodicamente, poiché altrimenti si rischia una nuova immissione delle particelle nocive, anche se queste erano state assorbite in precedenza.
I filtri troppo vecchi iniziano infatti a funzionare male, e perdono gran parte della loro efficacia.

Ionizzatore senza filtro



 
Gli ionizzatori possiedono un corpo molto simile a quello dei purificatori d’aria: del resto, la struttura cilindrica si è dimostrata in assoluto la migliore per questa tipologia di oggetti.

Gli ionizzatori funzionano in un modo estremamente semplice ma, allo stesso tempo, abbastanza complesso: essi emettono degli ioni, che vanno poi ad attaccarsi a tutte le particelle di troppo presenti nell’aria, rendendole più pesanti.

Di conseguenza, queste cadono a terra e vi rimangono fino a quando non vengono catturate dallo ionizzatore, e ciò può avvenire in vari modi.

Come dice il nome, infatti, gli ionizzatori funzionano senza un filtro, pertanto le particelle nocive vengono “aspirate” in una maniera che varia da modello a modello: molti di questi possiedono una piastra elettrostatica.
Questa non fa altro che generare un campo che attira gli ioni ai quali sono attaccate le particelle, ed ecco che queste rimangono intrappolate all’interno dello ionizzatore.

Poiché non sono presenti filtri, gli ionizzatori richiedono una manutenzione decisamente minore rispetto ai purificatori; oltretutto, sono anche meno costosi.

Tuttavia, offrono una purificazione che potrebbe risultare un po’ grossolana, soprattutto per i soggetti allergici che, come sappiamo, hanno bisogno di una purezza prossima al 100%.

Vantaggi e svantaggi di ciascuna tecnologia


Sia i purificatori sia gli ionizzatori possiedono dei lati positivi ma, allo stesso tempo, anche degli aspetti negativi, che potrebbero rendere un prodotto più adatto ad una tipologia di cliente rispetto ad un’altra.
Le tabelle che seguono vi aiuteranno a fare maggiore chiarezza circa le caratteristiche delle due tecnologie.

Purificatore d’aria con filtro HEPA

 
Vantaggi Svantaggi
Maggiore sicurezza a livello di trattenimento delle particelle, trattenute dal filtro HEPA Costo di manutenzione del filtro, che non è proprio economico e che va cambiato mediamente ogni anno
Molti modelli funzionano sia con filtro HEPA sia con tecnologia ionica Costo all’acquisto piuttosto elevato
Design più variegato, più facile da abbinare allo stile della stanza in cui lo si colloca La maggior parte dei modelli non riesce a coprire grandi spazi, pertanto i purificatori sono pensati prevalentemente per l’uso domestico
 
Ionizzatore senza filtro
Vantaggi Svantaggi
Prezzo di mercato decisamente meno elevato Se non è presente una piastra di raccolta elettrostatica, le particelle trattenute potrebbero tornare in circolo
Costo della manutenzione più contenuto in quanto il prodotto funziona autonomamente, e non sono necessarie ricariche di alcun tipo Non è presente una tecnologia ibrida, ossia che preveda anche un filtro
Tali prodotti sono nati per filtrare l’aria di grandi superfici, che comprendono anche uffici, magazzini e edifici industriali di vario genere Design più standard e meno vario, che resta sul classico soprattutto con i modelli meno costosi
 

Come scegliere il purificatore d’aria perfetto per la propria casa


 
Qualora abbiate deciso di acquistare un depuratore d’aria perché la tecnologia impiegata vi soddisfa maggiormente o per un qualsivoglia motivo, vi consigliamo di prestare grande attenzione a ogni aspetto di tale elettrodomestico.

Una scelta ben ponderata vi consentirà infatti non solo di disporre di un prodotto prestante, ma anche di avere un’aria pulita e non eccessivamente secca.

Tipologia del filtro


In commercio sono presenti depuratori che montano essenzialmente tre tipologie di filtro: piatto, pieghettato e HEPA.

I filtri piatti sono costituiti da fibre di vetro, fibre vegetali, fibre sintetiche oppure da lana di resina, lana metallica ed altri materiali in grado di attirare le particelle grazie alla propria carica statica.
Tuttavia, tali filtri sono molto delicati e rischiano di arrivare alla fine del loro ciclo vitale molto velocemente: per questo motivo, vanno controllati periodicamente.

filtri pieghettati offrono una superficie più estesa rispetto a quelli piatti, e possono quindi contenere una maggiore quantità di particelle nocive. Di conseguenza, richiedono un numero minore di controlli.
Infine, abbiamo i filtri HEPA, che hanno una superficie assorbente ancora più estesa dei due filtri precedenti, composta da foglietti filtranti di microfibre. Tali filtri sono estremamente efficaci, garantiscono prestazioni ottime e trattengono particelle anche piccolissime, che possono arrivare anche a 0, 3 micron: per questa ragione, sono i più adatti a chi soffre di allergie.

Consumo


Come è facile immaginare, un elettrodomestico più potente consuma una maggiore quantità di energia, soprattutto se lo si fa funzionare per lunghi periodi di tempo.
Quando si acquista un depuratore d’aria (o un qualsiasi altro elettrodomestico), bisogna fare attenzione alla classe energetica di appartenenza.
Tale classe fa riferimento alla quantità di energia consumata, e quindi consente anche di risparmiare qualche soldo in bolletta: le classi energetiche migliori a tal proposito sono B, A e A+.

Potenza


La potenza è un fattore determinante nei depuratori d’aria poiché consente di ottenere una portata più o meno grande.
Se si vuole utilizzare il prodotto in una stanza piuttosto ampia, un modello con una portata di 20 m2 renderà meglio rispetto a uno che ha una portata di soli 10 m2: di conseguenza, vale la pena fare un investimento in tal senso.
Non c’è tuttavia bisogno di pretendere sempre una portata massima, perché questa dovrà essere proporzionata alla stanza nella quale pensate di collocare il depuratore d’aria: una stanza che misura 3x2 m non ha bisogno di un apparecchio troppo prestante.

Rumorosità


Si tratta di un fattore che può sembrare secondario, ma è bene dargli la sua importanza. Ancora una volta bisogna tenere in considerazione la stanza nella quale si vuole collocare l’elettrodomestico.
Se lo si vuole posizionare in salotto o nel corridoio si può anche quasi ignorare questo aspetto: si tratta infatti di ambienti nei quali si fa rumore o che sono lontani dagli spazi in cui si trascorre più tempo, dove si preferisce rilassarsi nel silenzio più totale.

Se invece si vuole depurare l’aria della propria camera da letto o di quella dei propri bambini, specie se piccoli e con il sonno leggero, occorre optare per un modello particolarmente silenzioso, con un livello massimo di rumorosità che si aggira sui 25 decibel.

Conclusioni

 

I prodotti che abbiamo mostrato servono entrambi a svolgere la stessa funzione, che è quella di tenere le abitazioni libere dai microrganismi che infestano le strade, i luoghi pubblici e i mezzi di trasporto che utilizziamo quotidianamente.

Come abbiamo già detto, i purificatori d’aria non sono meglio degli ionizzatori o viceversa, ma entrambe le tipologie di prodotti hanno delle caratteristiche che consentono loro di rendere di più in determinati ambienti.
La scelta va quindi effettuata in base a diversi fattori, primo dei quali è sicuramente l’uso che si intende fare del prodotto. Vengono poi l’ambiente in cui lo si vuole collocare e a quanto siete intenzionati a spendere (considerando anche le spese per la manutenzione).

In tal senso, ad esempio, se volete effettuare una spesa unica e senza preoccuparvi della manutenzione, gli ionizzatori sono senza ombra di dubbio la scelta più consona.
 
 

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